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Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza: L’ingegneria come incrocio tra logica e creatività raccontata da Chiara Cattaneo, Analyst & Data Engineer

 

Oggi, 11 febbraio, ricorre la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, che celebra un accesso equo alle discipline STEM e riconosce il ruolo fondamentale delle donne nel progresso scientifico, ingegneristico e tecnologico. La giornata nasce dall’esigenza di colmare il divario di genere ancora presente nel mondo della ricerca e dell’ingegneria, dove la rappresentanza femminile rimane inferiore rispetto agli uomini, come sottolineato dalle iniziative ONU e UNESCO che mirano a favorire piena partecipazione e pari opportunità in campo scientifico e tecnologico. Una ricorrenza nata per colmare un gap ancora presente: nel mondo della ricerca e dell’ingegneria, infatti, la rappresentanza femminile è tuttora inferiore rispetto a quella maschile, come sottolineato da ONU e UNESCO nei programmi per la piena partecipazione delle donne alla scienza.

 

STEM & innovazione: un pilastro per la crescita di Tesmec

Le discipline STEM — scienza, tecnologia, ingegneria e matematica — sono la spina dorsale dell’innovazione che guida il posizionamento di Tesmec nei settori dell’energia, delle infrastrutture critiche e della mobilità ferroviaria. Per sostenere lo sviluppo del Gruppo e attrarre nuovi talenti, Tesmec investe in attività di orientamento e divulgazione verso studenti di percorsi tecnici, organizza visite aziendali per mostrare da vicino tecnologie e processi, e promuove percorsi formativi per rafforzare le competenze scientifiche interne. 

Tesmec crede profondamente nel valore di queste competenze e nel talento delle proprie professioniste. Per questo, oggi diamo voce a una collega che ogni giorno contribuisce con passione alla crescita del Gruppo: Chiara Cattaneo, Analyst & Data Engineer di Tesmec.

 

Cosa ti ha motivata a scegliere un percorso STEM e, nello specifico, l’ingegneria?

C’è chi scopre la propria strada fin da piccolo e chi, come me, la definisce passo dopo passo. Ogni esperienza vissuta mi ha aiutata a capire cosa cercavo veramente in un percorso professionale. Se penso agli elementi che mi hanno spinta verso l’ingegneria, direi: concretezza, ordine, logica e creatività. Mi affascina l’idea di vivere nella concretezza delle cose, provando a dare ordine a ciò che accade intorno a noi. La logica permette di leggere la realtà e riorganizzarla in modo creativo: è questo che mi fa sentire davvero nel mio elemento nel mondo ingegneristico e in Tesmec ho trovato uno spazio all’interno del quale esprimere tutta questo.

Quali difficoltà hai incontrato come donna in un settore tecnico e come vivi la tua esperienza in Tesmec?

I settori tecnici sono storicamente settori maschili e, per una donna, accedervi o crescere professionalmente può richiedere uno sforzo in più. Oltre agli ostacoli espliciti, la sfida più grande è spesso dimostrare competenza e valore aggiunto. Allo stesso tempo, percepisco un cambiamento culturale e generazionale nel settore e che sto vivendo in prima persona proprio in Tesmec. Nel mio team c’è un clima sereno, fatto di fiducia, confronto aperto e supporto reciproco. Credo siano queste le basi per un team davvero efficace, al di là di qualsiasi differenza individuale o di genere.

Quale messaggio vorresti trasmettere alle ragazze che stanno valutando di intraprendere una carriera scientifica o tecnologica?

Le competenze non hanno genere. Ognuno dovrebbe sentirsi libero di provare, senza precludersi opportunità. Come disse Marie Curie: “Non aspettate che qualcuno vi dica che siete ‘adatte’. La conoscenza è uno strumento di libertà. Le discipline STEM sono un campo in cui la curiosità può trasformarsi in un impatto concreto.